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scritto da on Poesia

questa nostra che sia un’unione di forbici: taglia i capelli, gli orli,

Da “L’ospite”

gen
2004
01

scritto da on Poesia

Tra noi la voce non conduce e arriva, come phon dentro l’acqua, ma si ferma come d’interruttore, acceso o spento a casaccio.

scritto da on Poesia

So le ossa come numeri primi, dritte senza il riparo di radici, le so nell’acqua, le so pali a indicare le distanze, ABC, cannucce di linfa, esperanto, le so fosforescenti oltre la pelle, le so che non muoiono, che non si rompono davvero, ma sillabe, le so che me le sento da sempre, da subito, [...]

Da “Uova”

gen
1999
01

scritto da on Poesia

Sono diventata altra Bevendomi l’oceano in un sorso, per 8 ore di volo, cambiandomi gli occhiali e l’orologio. Ho scritto di me in altra lingua e sognato doppiata pesato in modo diverso, altre molecole e la distanza non è mai la stessa anche se conti.

scritto da on In primo piano

Morgue

dic
1995
01

scritto da on Poesia

Morgue Morto di fuoco la sua pelle tira è un rosa che si spegne è carta morta, solo il cartello non arde con lo spago: si specchia enorme nella mia pupilla.

scritto da on Poesia

Voglio far parte d’altro non di me, dimenticare gli angoli, le forme staccarmi le mani un colpo secco. Un percorso nuovo, sa di foglie marce mi vuole divorare, digerire: sondo col piede e affondo, abbandono anche i denti, cascano intorno come semi e i capelli pesanti e lanosi. Non sono segni per trovarmi: se li [...]