Archivio per la Categoria ‘Poesia’

Da “Nel Bosco”

ott
2007
08

scritto da su Poesia

da Cappuccio Rosso:

…ed entra la foresta,
e il buio e poi
2 zanne-falci:
un respiro e
ti ha digerita
il tempo, ti ha
ritornato al
tondo della
pancia.
|| Read more

scritto da su Poesia

Acqua smossa

Volto la testa da te
verso un altro mare,
lascio tracce di parole
scie dei nostri ricordi:
il cappotto mi tiene la forma
sennò sarei neve al sole.
|| Read more

scritto da su Poesia

questa nostra

che sia un’unione
di forbici: taglia
i capelli, gli orli,

|| Read more

Da “L’ospite”

gen
2004
01

scritto da su Poesia

Tra noi la voce non
conduce e arriva, come
phon dentro l’acqua,
ma si ferma come
d’interruttore,
acceso o spento
a casaccio.
|| Read more

scritto da su Poesia

So le ossa come numeri
primi, dritte senza il riparo
di radici, le so nell’acqua,
le so pali a indicare le
distanze, ABC, cannucce
di linfa, esperanto,
le so fosforescenti oltre la pelle,
le so che non muoiono, che non si rompono
davvero, ma sillabe, le so che me le
sento da sempre, da subito, sputarmi
le parole dentro i nervi. || Read more

Da “Uova”

gen
1999
01

scritto da su Poesia

Sono diventata altra
Bevendomi l’oceano in un sorso,
per 8 ore di volo,
cambiandomi gli occhiali e l’orologio.
Ho scritto di me in altra lingua
e sognato doppiata
pesato in modo diverso, altre molecole
e la distanza non è mai la stessa
anche se conti. || Read more

Morgue

dic
1995
01

scritto da su Poesia

Morgue

Morto di fuoco
la sua pelle tira
è un rosa che si spegne
è carta morta,
solo il cartello non arde
con lo spago:
si specchia enorme nella mia pupilla. || Read more

scritto da su Poesia

Voglio far parte d’altro non di me,
dimenticare gli angoli, le forme
staccarmi le mani
un colpo secco.
Un percorso nuovo, sa di foglie marce
mi vuole divorare, digerire:
sondo col piede e affondo,
abbandono anche i denti, cascano intorno come semi
e i capelli pesanti e lanosi.
Non sono segni per trovarmi:
se li mangia la terra.
Persa nel verde, diventata un tronco. || Read more